
L'ultima creazione di Liquides Imaginaires, in uscita il 15 ottobre 2026: Morning Star.
Philippe Di Méo, fondatore di Liquides Imaginaires, e Louise Turner, la profumiera che ha composto «Morning Star».
Per unire mito e profumo, la creatività dei due si fonde in una cosa sola.
Attraverso un dialogo fluido nato da una libera ispirazione, hanno trasformato la leggenda legata a Venere in un elegante viaggio olfattivo che passa dalla profonda oscurità a un'alba luminosa.
D. Da dove nasce l'ispirazione per creare MORNING STAR?
PDM: Dalla mitologia greca. Sono stato affascinato dalla storia di due fratelli che portano la luce: uno illumina il giorno, l'altro la notte.
Alla fine, dopo le prove imposte da dèi capricciosi, vengono ricompensati diventando un'unica stella.
È Venere, chiamata «Morning Star» (stella del mattino) per il suo splendore eccezionale.
D. Come riuscite a far dialogare le visioni creative di due persone diverse?
PDM: La nostra storia di fragranze con Louise è iniziata con «Beautédu Diable», dal fascino seducente e pericoloso, e poi è proseguita con l'iconica «Blanche Bête», vincitrice nel 2022 del premio Best Niche Fragrance ai Fragrance Foundation Awards.
Forse il suo talento nel tradurre magistralmente storie e leggende in profumo, con un romanticismo moderno, ha qualcosa a che fare con le sue radici britanniche.
Nelle sue creazioni esiste sempre un equilibrio sorprendentemente raffinato tra pericolo e dolcezza.
LT: Con Philippe condividevo la sensibilità creativa in modo molto naturale. Il brief era chiaro, ma lasciava spazio a un'interpretazione libera. La fragranza era nata dall'immagine di «Dark Night», ma a poco a poco si è evoluta in una direzione più luminosa.
Philippe mi ha dato piena libertà creativa, così ho potuto reinterpretare liberamente questa idea attraverso consistenza, luce e contrasto. Il nostro scambio è stato molto franco e fluido, e abbiamo sempre lavorato dando valore alla chiarezza e alla precisione del profumo.
D. Come avete tradotto la storia di MORNING STAR nella struttura della fragranza?
LT: Volevo esprimere la sensazione di una luce che si alza gradualmente da una base più profonda e materica.
È, per così dire, il momento in cui la luce nasce dall'oscurità. La freschezza delle aldeidi porta luminosità, mentre legni cremosi e muschio creano una profondità più avvolgente e pacata.
Il lento mutare di ogni strato ricorda un'alba che emerge a poco a poco oltre l'orizzonte.

D. Può parlarci delle note chiave che compongono MORNING STAR?
LT: Il cuore di questa fragranza è l'equilibrio tra luce e consistenza.
La prima a comparire è l'aldeide.
Come il primo raggio che squarcia l'oscurità, dona al profumo trasparenza e respiro.
A sostenere questa struttura è l'abbinamento di patchouli e vetiver.
Conferiscono al profumo profondità legnosa e una consistenza ricca.
Aggiungendo appena un po' di Methyl Laitone, ho creato un'impressione cremosa e vagamente lattea.
Infine, diversi muschi legnosi legano insieme tutti gli elementi, creando un bagliore morbido che lascia una lunga scia.
Freschezza, legno e luce. Attraverso la loro interazione, ogni singola nota riflette la storia di MORNING STAR e l'immagine di Phosphoros, «colui che porta la luce», che sale verso il cielo.
D. Che cosa rende questa fragranza unica?
PDM: È una fragranza assolutamente inclassificabile.
Come si può tradurre in profumo uno dei pianeti più luminosi, che appare sopra l'orizzonte al calare della notte?
Proprio perché si trova vicino al sole, ne riflette intensamente la luce.
Per esprimere quel bagliore, il profumo parte da un accordo caldo e metallico e si apre a una luce fresca e floreale.
Infine, evolve in una base legnosa complessa e contemporanea, che sembra evocare l'universo stesso.
LT: La formula riduce volutamente gli elementi ed è costruita su una successione di immagini nitide.
Questa semplicità ha permesso di tradurre il concetto in profumo.
Anche il processo creativo è stato molto fluido e ho potuto concentrarmi sugli elementi essenziali: luce, ombra e consistenza.
Credo che lavorando con Philippe sia riuscita a dare profondità al profumo senza perdere questa chiarezza fino alla fine.
D. Se dovesse descrivere a parole la «personalità» di MORNING STAR?
LT: Un profumo che irradia luce portando con sé quiete.
In MORNING STAR convivono trasparenza e calore.
La luminosità delle aldeidi evoca il risveglio e una nuova energia, mentre legni cremosi e muschio portano morbidezza ed equilibrio.
Ciò che ne emerge è una forza silenziosa e un senso di rinascita.
È un profumo che ricorda il momento in cui una lunga notte finisce e la luce torna a salire.

La storia dei fratelli della luce
All'inizio dei tempi.
Quando il cielo e il mare intonavano ancora un'unica melodia, c'erano due fratelli che governavano la luce.
Colui che porta l'alba, Phosphoros.
E colui che veglia sul crepuscolo, Hesperos.
Nati dal respiro degli antichi dèi, i due vivevano nel cielo e vegliavano sul mondo degli uomini.
Uno annunciava l'inizio del giorno, l'altro l'arrivo della notte. Ciascuno portava una luce diversa e tesseva il tempo del mondo.
Tra Phosphoros e Hesperos esisteva una legge sacra.
Le loro luci non dovevano mai incontrarsi.
Perché l'armonia del cielo era mantenuta dall'equilibrio tra quei due, l'alba e il crepuscolo.
Ogni giorno Phosphoros sorgeva nel cielo a oriente e guidava il cammino del sole attraverso la volta celeste.
Il fratello Hesperos, invece, attendeva nel cielo a occidente e accoglieva il sole prima dell'arrivo della notte.
E così il tempo continuava a scorrere senza sosta.
Ma gli dèi, capricciosi e dispettosi, osservando con interesse questa danza celeste, cominciarono a pensare di mettere alla prova l'amore fraterno che univa le due stelle.

THE TEMPTATION OF ETERNITY — La tentazione dell'eternità
Una sera.
Proprio mentre Phosphoros lasciava il cielo, pronto a cedere il posto alla notte, dalle profondità del cosmo giunse una voce dolce e incantevole.
Era il sussurro di Nyx, dea della notte.
«Perché devi sempre cedere il tuo posto?»
«Resta qui e brilla insieme a tuo fratello. In due potreste illuminare il cielo per sempre. Perché lasciare che sia l'oscurità a dominare il mondo?»
Il cuore di Phosphoros vacillò.
Nell'infinito scorrere del tempo, non aveva mai trascurato il proprio compito nemmeno una volta.
Ma se avesse potuto condividere lo stesso cielo con suo fratello. Se non avesse più dovuto proseguire da solo il suo viaggio solitario..
Quel pensiero gli smosse il cuore.
Quando Phosphoros volse lo sguardo all'orizzonte, Hesperos aveva già cominciato a brillare.
La luce del fratello, che avrebbe dovuto spegnersi, restava nel cielo senza svanire.
Vedendolo, Hesperos comprese subito che cosa stava accadendo.
Il suo cuore si fece pesante.
Perché conosceva la legge del cielo.
Se la stella del mattino e quella della sera avessero brillato insieme, il ciclo del giorno e della notte si sarebbe spezzato, e il mondo sarebbe rimasto prigioniero di un eterno crepuscolo.

THE BROTHER’S SACRIFICE — Il sacrificio del fratello
Per il saggio Hesperos, il fratello era insostituibile.
Ma al tempo stesso amava profondamente l'armonia dell'universo.
E sapeva che la strada da scegliere era una sola.
«Fratello, ti voglio bene. Ma non possiamo infrangere l'ordine stabilito dagli dèi. Se tu resti qui, sarò io a dover scomparire.»
Phosphoros percepì il dolore racchiuso in quella voce.
In quell'istante comprese.
Non poteva imporre un sacrificio così grande a un fratello con cui condivideva lo stesso destino.
Dopo aver emesso un'ultima luce particolarmente intensa, Phosphoros attenuò dolcemente il suo bagliore e scomparve oltre l'orizzonte.
Per cedere il passo alla notte e affidare il cielo a Hesperos, che brilla da solo nell'oscurità.
Gli dèi, testimoni di quel sacrificio, sorrisero e concessero ai due fratelli un'unica grazia.
Anche se lontani, sarebbe stato loro permesso di incontrarsi di nuovo, per un brevissimo istante, nel cielo del crepuscolo e dell'alba.
In quel momento i due diventano come un'unica stella e spargono nel cielo uno splendore senza pari.
E ancora oggi, a volte, le persone vedono nel cielo dell'alba e del crepuscolo il bagliore della stessa, unica stella.
Questa è MORNING STAR - la stella del mattino.
Phosphoros, che porta l'alba, e Hesperos, che veglia sul crepuscolo.
È la testimonianza del legame che unisce per sempre i due «fratelli della luce».